6 modi per redimerti dai tuoi Peccati su Linkedin

Non immagini quante volte incontro, sia on line che di persona, veri e propri “peccatori impenitenti” contro Linkedin.

Hai peccato contro Linkedin? Ecco come puoi redimerti, o come evitare di peccare.

Ovviamente facciamo tutti errori più o meno gravi (on line e purtroppo anche nella vita), ma tranquilli l’Assoluzione è possibile, se però correggi subito questi 6 errori:

1. Scrivere in terza persona

Come non parli quotidianamente di te stesso in terza persona (spero proprio di no!) perché dovresti scrivere il tuo profilo in terza persona? Se nemmeno i Linkedin Influencer lo fanno, perché dovresti farlo tu? Nel sommario del tuo profilo evita quindi di riferirti a te stesso con frasi del tipo “XXX ha aiutato Professionisti e Coach a creare un Brande personale e trovare nuovi clienti…”

Mettiti in gioco e parla in prima persona, a tu per tu, esattamente come se stessi vedendo il tuo interlocutore in faccia.

2. Non avere un sommario

E’ vero, a volte non è facile sapere cosa scrivere è il foglio bianco (anzi lo schermo) può mettere una certa pressione. Risultato: molti profili vengono lasciati rigorosamente in bianco.

Questa è una pessima mossa. Il sommario è infatti il punto del tuo profilo più importante dove puoi far sapere agli altri chi sei e come puoi aiutarli. Se non sai come fare dai un occhiata al mio profilo.

Senza sommario il tuo profilo sembrerà un semplice Curriculum e non interesserà a nessuno e questo ci porta al prossimo punto.

Cerca l’ispirazione e prova ad usare al massimo lo spazio del Sommario. Nota bene: non riempirlo però di frasi ovvie, poesie e dichiarazioni in prosa;)

3. Scrivere il tuo profilo come un Curriculum

Linkedin sarebbe già fallito e chiuso se fosse semplicemente un database di curriculum. I curriculum sono infatti formali e freddi. Il profilo Linkedin invece dovrebbe essere personale, non troppo formale, e promuovere non tanto se stessi ma gli altri.

In che senso?

In pratica non devi vantarti di quello che hai fatto ma piuttosto descrivere come hai aiutato i tuoi clienti a raggiungere il LORO successo! Promuovi i successi dei tuoi clienti invece dei tuoi successi e attrarrai nuovi potenziali clienti.

4. Non personalizzare la tua Richiesta di Contatto

Potresti pensare che il formato standard che offre Linkedin quando vuoi connetterti con qualcuno non sia poi così male. Ti sbagli, è orribile ed impersonale. Oltre il 64% degli utenti affermano che vedono una richiesta generica come “strana”. Quindi non spaventare i tuoi possibili clienti, personalizza la tua richiesta con qualcosa di breve e specifico.

5. Essere troppo selettivi nel decidere chi accettare

Ecco un punto che forse potrebbe creare una certa discordia, ma dal mio modesto punto di vista, non vi è nessun tipo di problema nell’accettare la maggioranze di richieste di Collegamento che ricevi. Maggiore sarà il numero di persone che avrai all’interno della tua rete, maggiore sarà la tua Audience e di conseguenza maggiore il numero di potenziali Clienti da chiamare o da cui farsi chiamare.

Ovviamente è giusto cercare di modellare il tuo network alle tue esigenze, ma se una persone ha una ragione valida per richiederti il collegamento (e magari personalizza anche la sua richiesta di collegamento), perché non accettarla?

6. Non sfruttare Linkedin Pulse per creare contenuti.

Sono d’accordo con te che scrivere un blog o dei Post “sostanziosi” può mettere soggezione, specialmente se non l’hai mai fatto prima. Per trovare lo stimolo necessario ricorda che ogni volta che Scriverai e Pubblicherai un Post su Linkedin Pulse i tuoi collegamenti riceveranno una notifica.

Questo è un grande mezzo per farsi promozione e Inbound marketing.

Se sei un Professionista o un Business Coach o Life Coach inoltre aiuterai i tuoi potenziali clienti a vedere come Tu “sai il fatto Tuo”, sei un esperto del settore e che possono fidarsi del tuo Programma di Coaching o del prodotto che in futuro potrai proporgli.

Che altri peccati aggiungeresti a questa Lista?

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